Il Pri di Cesena intende chiedere un serio confronto politico con le attuali forze politiche di maggioranza al fine di verificare la sussistenza delle condizioni politico-amministrative per poter proseguire con rinnovati accenti sulle istanze e le priorità da perseguire nella legislatura per il buon governo della città”, lo spiegano in una nota Germano Gabanini, Luca Ferrini, Guido Donati, Benito Giunchi, Mauro Gasperini e Giorgio Grassi, che annunciano l’approvazione del documento congressuale firmato da Romano Fabbri.
Il congresso del partito repubblicano cesenate, che si concluso con voto unanime dei delegati, si è svolto venerdì scorso al Parco Endas di Martorano. Alla prima riunione il direttivo eleggerà il segretario di consociazione, il segretario dell’unione comunale e l’esecutivo del Pri di Cesena. Dal punto di vista amministrativo, il Pri – che è nella maggioranza di Enzo Lattuca ed esprime in giunta l’assessore Luca Ferrini – conferma la volontà di avviare un confronto programmatico con i soggetti politici dell’area laica, liberale e democratica, a partire dai Socialisti, +Europa, I Popolari per Cesena e le liste civiche che affrontano in modo pragmatico i temi della città”. Inoltre il congresso locale giudica “positivamente l’operato del sindaco Enzo Lattuca e dell’intera giunta”. Arriva anche un ringraziamento all’assessore Luca Ferrini “per la competenza e l’efficacia della sua azione in materia di sicurezza”.
Al termine dei lavori sono stati eletti i membri della nuova direzione del Pri di Cesena: Alessandro Magnani, Gabriele Bacchi, Luca Ceccarelli, Vitaliano Collini, Micaela Del Vecchio, Fernando Di Guilmi, Guido Donati, Romano Fabbri, Luca Ferrini, Germano Gabanini, Mauro Gasperini, Benito Giunchi, Gianfranco Giunchi, Giorgio Grassi, Gabriella Guiducci, Renato Lelli, Giampiero Maldini, Nazario Manzi, Marco Montesi, Danilo Nicolini, Cleto Pazzini, Luca Pieri, Guido Piraccini, Maurizio Ravegnani, Stefano Ronconi, Daniela Ruscelli, Viviano Ruscelli, Paolo Severi, Edera Spinelli e Riziero Vittori. Membri di diritto sono Paolo Morelli e Mattia Tampieri.
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Le elezioni regionali sia nelle Marche che in C%alabria hanno dimostrato quanto sia basso in termini di voti l’ Apporto del movimento del movimento 5 stelle alle coalizioni di centro sinistra.Sara’ necessario fare una profonda valutazione delle alleanze con la sinistra estrema (vedi rifondazione nelle Marche , vedi risultati calabria dove il populismo dei 5 stelle non e’ stato convincente.) purtroppo le leggi elettorali impongono delle scelte che in questi 2 casi si sono rilevate negative anche per il PRI.Nelle Marche la lista che conteneva l’ìalleana con il pri ha avuto un risultato molto scarso. In calabria non sortito grandi effetti.
Riflettere e vedere se le alleanze con con Calenda, Renzi ,+ Europa mantenendo in nostro simbolo all’interno della coalizione produrra’ piu risultati.
Scusate il commento amaro.
pioppi alberto