venerdì, 5 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il Segrecidio

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
5 Agosto 2025
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Gli insulti piovuti sul web contro Liliana Segre e possiamo assicurare che non è l’unica ad averli subiti, testimoniano che è davvero inutile cercare di far ricordare chi non ne ha nessuna voglia. Gli italiani ne hanno meno dei tedeschi e si comprende facilmente. Gli italiani si sono raccontati, escluso il presidente La Russa, di essere tutti antifascisti, tanto che Churchill aveva coniato la felice battuta del popolo di ottanta milioni di abitanti. Quaranta fascisti, quaranta, contro, gli stessi. Per la verità l’antifascismo fu un fenomeno elitario, per non dire di minoranza estrema sino al 1943, con antifascisti esiliati o fuori dalla vita pubblica che si tormentavano di non essere stati la disgrazia delle loro famiglie. Solo dopo il ’43, cioè dopo lo sbarco in Sicilia, inizia la crisi di coscienza, quando non il trasformismo. Persino il re diventa antifascista. Poi c’è un fenomeno collaterale da considerare, lo sbandamento, sempre sottovalutato. Kock, il giovane militare della banda criminale che imperversa a Roma, prima di passare con i tedeschi scriveva alla sorella di volersi unire ai partigiani. Kock non era un fascista, era uno che non sapeva chi era. A rigore, persino peggio.

Usare l’accusa di genocidio con leggerezza è tipico di chi ha la coscienza sporca, questo ha detto Liliana Segre in una intervista che ha sollevato tanta indignazione perché al genocidio urlano esponenti politici italiani di primo piano. E gli italiani, come sappiamo, non si sentono genocidi, scherziamo. Hanno solo consegnato ai tedeschi qualche migliaio di ebrei. Cosa volete che fosse, una goccia nel mare. La Francia gliene diede molti di più. I bambini, la Francia diede alla Germania anche i bambini che Heydrick aveva dimenticato. Sono i francesi i genocidi, non gli italiani. Il genocidio in effetti è una questione numerica, nel senso che se tu devi eliminare una popolazione che conta due milioni di persone, non ne puoi uccidere cento al giorno come avviene a Gaza, devi epurarne almeno mille, altrimenti ti sbarazzi di questa popolazione indesiderata in 40 anni. La Germania nazista che si assunse un compito immane come quello di eliminare tutta la popolazione ebraica dall’Europa, si mise a lavorare a pieno regime, non c’era tempo da perdere, se continuavi a fucilare gli ebrei, quando finivi il lavoro? Servivano le camere a gas, i forni.

Lo spettro del genocidio turba l’Europa sin dalla fine della seconda guerra mondiale. Possibile che fosse stato fatto solo sugli ebrei? Anche gli americani hanno perpetrato un genocidio, sulle tribù indiane che pure stranamente alla fine del Novecento avevano maggiore consistenza di popolazione e di reddito degli anni in cui venivano sciabolate. Non restava che Israele. Hamas e l’Olp dovevano distruggerla, eppure è Israele genocida, è storia. Che la Segre si indigni fa scalpore. Ringraziamo di cuore Antonio Polito che sul Corriere della sera, oggi mette un po’ d’ordine in questa vicenda. Dubitiamo che serva. Oramai c’è chi farà sul genocidio palestinese tutta la sua campagna elettorale e nessuno lo arresta.

Polito piuttosto sottolinea un aspetto politico importante, scrivendo che il fatto di vedere Francia ed Inghilterra pronte a riconoscere lo Stato palestinese è una sconfitta per Netanyahu. Ha ragione, anche se ancora il riconoscimento non c’è stato. E indipendentemente che tutti i paesi europei nel loro complesso e sin dalla guerra del Kippur, mollarono Israele, avendo più ragioni di non sostenerla, a cominciare dall’espansione delle comunità islamiche in tutte le città del vecchio continente. E queste sono ancora schermaglie. Dovremo aspettare necessariamente settembre per sapere cosa farà davvero l’Europa sulla Palestina, all’Assemblea delle nazioni unite. Nel frattempo, il Corriere della sera potrebbe provare a fare entrare qualche giornalista nella striscia di Gaza per conoscere un po’ meglio la situazione di quanto si riesca da Gerusalemme. Non per dire ma questa informazione sembra pilotata da chi ancora, forse per poco, controlla Gaza.

Foto Senato della Repubblica

Tags: genocidioSegre
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Prendi i soldi e scappa

Prendi i soldi e scappa

Il solo fatto che l'ideona della Commissione europea per difendere l'Ucraina fosse quella di sequestrare gli asset russi depositati in...

Il momento del coraggio, quello della viltà

Il momento del coraggio, quello della viltà

Per una volta il portavoce del Cremlino, Peskov, ha detto una cosa sensata, l'Europa ha bisogno del gas russo, che...

Del prestigio ristabilito dell’Italia

Tucidide nel terzo millennio

La discussione nata attorno alla richiesta dell’Accademia Militare di Modena di attivare all’Università di Bologna un corso di laurea in...

Il corriere dei piccoli

Il corriere dei piccoli

Solo degli sconsiderati possono credere nel tessuto di una trama oscura fra il presidente statunitense e il capo del Cremlino...

Prossimo articolo
Responsabilità politica, responsabilità penale

Responsabilità politica, responsabilità penale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Corrado De Rinaldis Saponaro a Forlì per il 9 febbraio

Il Pri di Forlì sostiene Zattini

Una vigliaccheria omicida oltre ogni limite

Una vigliaccheria omicida oltre ogni limite

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1057 Condivisioni
    Condividi 423 Tweet 264
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1025 Condivisioni
    Condividi 410 Tweet 256
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    944 Condivisioni
    Condividi 378 Tweet 236
  • Non bisogna mai porre limiti alla divina provvidenza

    861 Condivisioni
    Condividi 344 Tweet 215

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA