Si è svolto il 30°congresso regionale del PRI Lombardo a Monza. Presenti: il sindaco di Monza Paolo Pilotto; l’onorevole Giulia Pastorella, Vicepresidente Nazionale di Azione; l’amico Gerolamo Pellicanò, già Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e capogruppo del PRI a Palazzo Marino; Debora Striani della segreteria nazionale di +Europa. Presenti numerose associazioni, tra l’altre l’associazione. XX settembre di Milano e l’Associazione. Mazziniana su tutte, insieme ai rappresentanti locali dei partiti. Sala gremita di iscritti e simpatizzanti repubblicani. I TG3 Lombardia ha dedicato un servizio nell’edizione delle 14 ai lavori della giornata di sabato quando è intervento per conto della segreteria nazionale del Pri Albero Gamberini. Questa una siintesi del suo intervento:
“Cari amici, sono molto felice che si celebri il congresso regionale della Lombardia dopo troppi anni e voglio interpretarlo come un segnale importante della ripresa delle attività del partito che alla Lombardia deve tanto per tradizione e storia.
Come partito repubblicano siamo impegnati in un’azione di rilancio nazionale che riteniamo quanto mai indispensabile per il futuro dell’Italia. Come paese nonostante la propaganda governativa, viviamo una situazione quanto mai difficile, economica e anche politica. Per questo abbiamo svolto un lavoro programmatico ed elettorale importante che ci ha impegnati accanto a soggetti come quello di Carlo Calenda, capaci di avere le stesse sensibilità culturali e le stesse preoccupazioni democratiche, nonché una visione dello sviluppo economico degna di un paese industrializzato e del libero mercato.
L’attuale polarizzazione della vita politica italiana fra Meloni e Schlein, offre solo due diverse versioni del populismo, che non saranno mai in grado di risolvere i veri problemi che ci troviamo di fronte. Disgraziatamente, fra Meloni e Schlein non c’è niente, se non forze politiche persino peggiori. Forza Italia che almeno rappresentava un centro moderato, oggi è in completa balia della maggioranza Meloni, Salvini, Tajani si illude di avere un qualche peso in uno schema politico che la annulla completamente e spesso lo ridicolizza.
Il partito repubblicano cerca faticosamente di ricostruire una dialettica politica sana, idealismo e non affarismo, pluralismo e non personalismo esasperato. Pensiamo che si possa dare ancora un’occasione di ripresa al paese per svolgere il ruolo europeista ed atlantico che gli spetta. Per questo abbiamo bisogno dell’impegno dei repubblicani lombardi per continuare ad alimentare una battaglia politica che non bisogna mai interrompere”.






