domenica, 7 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Come costruire l’esercito europeo

di Redazione
4 Aprile 2025
in Attualità / Politica
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Caro Direttore, la prima domanda che mi viene in mente è se è più facile oggi costruire un unico esercito europeo, con una Ue debole che ha vivacchiato sotto l’ombrello della NATO, o un domani, quando avremo Stati europei armati fino ai denti con eserciti nazionali autonomi rafforzati?

A mio avviso un riarmo votato dal Parlamento europeo ci allontanerà da quell’Europa che volevano i nostri fondatori. Federata nei valori fondamentali con un unico commercio, un’unica sanità e ovviamente un’unica difesa. Gli eserciti nazionali con questo piano di riarmo contribuiranno a rafforzare la propria identità e quindi le politiche nazionaliste si rafforzeranno. L’esatto contrario di quello che serve per costruire una vera Ue in cui gli Stati rinuncino democraticamente alla propria sovranità.

È difficile già oggi trovare un accordo comunitario che preveda una unica difesa con la Francia potenza nucleare e una Germania che pensa alla Bomba. Ma sarà più semplice quando avremo una Polonia che sovrasterà in armamenti i paesi balcanici? E quando la Germania ritornerà la prima potenza militare europea? Perché di questo si tratta.

Avremo Stati predominanti dal punto di vista bellico mentre oggi questo è meno evidente. E quando le destre vinceranno ad esempio in Germania, anche grazie a questa iniezione nazionalista con questo tipo di riarmo, oppure in Francia le destre della Le Pen andranno al potere, cosa sarà dell’Ue?

E cosa accadrà se partiti populisti al governo vorranno staccarsi dagli USA e chiudere le basi militari USA, ad esempio in Germania?

Molto analisti in questo caso sentenziano la fine dell’Ue. Ma questo, anche se è un grande passo indietro, sarebbe poca cosa se interessasse le attuali norme e regolamenti sociali, ambientali economici europei. Già c’è la guerra dei dazi con Trump e l’Ue tentenna. In primis l’Italia.

Il riarmo concepito oggi dal Parlamento europeo creerà ancora più differenze fra gli Stati europei favorendo i nazionalismi e le divisioni mentre ci sarebbe bisogno di iniziative che fungano da collante e rafforzino veramente l’Ue e questo lo si può avere solo se prima attuiamo quelle riforme che ci portano ad un’unica difesa, un unico comando ecc. Solo in questo caso il riarmo potrà essere utile agli europei e renderli autonomi dalle altre superpotenze. Giuseppe Gambioli

Caro Gambioli, siamo un po’ tutti suggestionati dai cambiamenti in corso, tanto da dubitare delle istituzioni ancora vigenti. La Nato anche se messa in discussione resiste. Perché si disfi serve un processo politico parlamentare di cui nemmeno si ha idea. Poi uno può benissimo non fidarsi degli americani ritenendo che mai farebbero una guerra atomica per difendere l’Europa e può darsi che abbia ragione. Solo che la Russia non ha mai progettato una guerra atomica in Europa. Già patisce il gelo della Siberia ad oriente, figurati dovesse trovarsi pure il deserto ad occidente. La Russia la guerra atomica può farla al limite in Inghilterra, mai vi riuscisse e stiamo tranquilli che l’America interverrebbe. Invece i russi minacciano di invadere gli Stati confinanti dal 1600. L’unico esercito europeo conosciuto nella storia fu la Grande Armata arruolata per difendere la Polonia dalle mire espansionistiche dello zar. Bisogna dire che almeno Alessandro non accampò pretesti ridicoli e trattati disattesi. Meglio l’arroganza aristocratica all’ipocrisia degli sbirri. Considerate le circostanze di allora, oggi, come nel prossimo futuro, difficile ipotizzare la mobilitazione di 500 mila francesi, olandesi, tedeschi, austriaci, ungheresi, spagnoli, italiani, svizzeri, polacchi. Solo Bonaparte poteva riuscirvi. Temo che Macron non sarebbe in grado di schierare nemmeno venti mila francesi. Lo stesso piano di riarmo promosso dalla presidente von der Layen avviene pur sempre all’interno della Nato e va incontro alle richieste statunitensi. Trump ha ricevuto tutto contento Rutte alla Casa Bianca e ha detto che la Nato è diventata più forte, prendendosene pure il merito. Prima del 1991 i paesi europei spendevano il 4 per cento in armamenti. Adesso sono scesi sotto il due. L’America ha chiesto di rialzare la spesa. Non mi sembra un dramma. rb

licenza pixabay

Tags: GermaniaPolonia

Redazione

Altri Articoli

Del prestigio ristabilito dell’Italia

Tucidide nel terzo millennio

La discussione nata attorno alla richiesta dell’Accademia Militare di Modena di attivare all’Università di Bologna un corso di laurea in...

Bologna, chi rompe paga

Bologna, chi rompe paga

A Bologna è in atto uno scontro istituzionale senza precedenti tra il sindaco Matteo Lepore e il ministro degli Interni...

Un’offesa al Risorgimento

Un’offesa al Risorgimento

C’è un limite oltre il quale la memoria pubblica smette di essere un atto di cultura e diventa un atto...

Pensiero ed Azione i Repubblicani per Tivoli

A proposito del centro

Pierre Zanin della Direzione nazionale ci ha inviato il seguente articolo Ho letto con attenzione l’intervento dell’amico Franco Floris e...

Prossimo articolo
Il documento dell’Osservatorio femminile repubblicano

Il documento dell'Osservatorio femminile repubblicano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

La nuova direzione regionale del Pri dell’Emilia Romagna

La nuova direzione regionale del Pri dell’Emilia Romagna

McIntyre e la vita buona

McIntyre e la vita buona

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1057 Condivisioni
    Condividi 423 Tweet 264
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1026 Condivisioni
    Condividi 410 Tweet 257
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    944 Condivisioni
    Condividi 378 Tweet 236
  • Non bisogna mai porre limiti alla divina provvidenza

    861 Condivisioni
    Condividi 344 Tweet 215

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA