venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La lezione del referendum

Eugenio Fusignani di Eugenio Fusignani
25 Marzo 2026
in Attualità / Politica
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

ll verdetto delle urne, con la netta vittoria del “No”, non può essere valutato solo come un dato numerico ma dovrebbe essere considerato il certificato di morte politica di una stagione che ha preteso di governare la complessità dello Stato con slogan e identarismo muscolare. Il polverone sollevato dalle dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi forse rappresentano l’atto finale di una gestione fallimentare, anche se a colpire è il tempismo. Infatti si tratta di dimissioni inspiegabilmente tardive, giunte solo dopo che il disastro politico era ormai compiuto e il danno istituzionale irreparabile. Ancor più con un ministro imbarazzante (non l’unico per sua discolpa) come Nordio che appena pochi giorni fa l’aveva confermata.

Le responsabilità di Fratelli d’Italia sono primarie ed evidenti. Hanno trasformato una sfida istituzionale utile al Paese in una crociata di fazione, utile solo agli equilibri interni, convinti che il consenso potesse blindare l’arroganza. A completare l’opera di demolizione è intervenuto il solito Matteo Salvini: la sua sequela di “stupidaugini” strategiche, le oscillazioni costanti e la ricerca ossessiva del colpo di scena hanno definitivamente alienato l’elettorato moderato, consegnandolo alle ragioni del “No”. D’altronde la storia insegna che quando il potere travalica il limite dell’arroganza gli elettori puniscono senza sconti. Fu così per D’Alema e Berlusconi e, in tempi più recenti, per Renzi e Salvini: la presunzione di impunità o di infallibilità è sempre il preludio della caduta.

Tutto questo rappresenta ben più di un campanello d’allarme per Giorgia Meloni. La Presidente del Consiglio perde infatti quell’aura di infallibilità che, nonostante la pochezza dei contenuti, riusciva a mascherare con lo scioglilingua da parlantina di borgata che fino a ieri la faceva ritenere invincibile agli occhi di molti. Attenzione, però, a non commettere l’errore speculare: non si scambi la sonora sconfitta della maggioranza di destra con una vittoria della sinistra. Il Paese non ha scelto un altro populismo, ha semplicemente bocciato quello al potere.

Alla fine, paradossalmente, la vittoria del “No” è servita a ripulire il governo, anche se è del tutto evidente che in caso di vittoria del “Sì” non sarebbe successo nulla. Ma resta un nodo politico irrisolto: è difficile far credere agli elettori di essere un interlocutore protagonista con i grandi potenti dell’Occidente quando poi, sul piano interno, la Presidente del Consiglio non riesce nemmeno a rimuovere un ministro che ha nominato lei stessa.

È il caso della mancata rimozione di Daniela Santanchè che resta un mistero politico, oltre che un vulnus etico. Come si può pretendere rigore dagli elettori mantenendo al proprio posto figure segnate da ombre così pesanti? Questo doppio standard di dimissioni tardive per alcuni e protezione ad oltranza per altri, ha minato la credibilità dell’intero schieramento di governo e, con esso, le ragioni di merito del SÌ. Quest’ultimo è stato degradato da nobile battaglia di civiltà per una giustizia più giusta per tutti, a una sorta di “favore di quartiere” per gli amici di cordata. Hanno barattato una riforma necessaria con la tutela di una cerchia ristretta, trasformando il SÌ non in un progresso per il cittadino, ma in una sospetta guerra all’ordinamento giudiziario per tutelare gli interessi di pochi.

In questo scenario di macerie, la linea politica tracciata dal nostro Segretario Nazionale emerge con la forza della verità. I fatti odierni dimostrano quanto sia stata corretta la scelta di posizionare il Partito Repubblicano Italiano come alternativa di rigore e di metodo. Per noi repubblicani, il nemico della democrazia liberale e dello sviluppo nazionale è il populismo in ogni sua forma, tanto a destra quanto a sinistra.

E se a sinistra il vulnus è il trasformismo di Conte, che maschera con il finto progressismo un’anima assistenzialista e antistorica, a destra è la deriva della Lega di Salvini, ormai priva di bussola, unita a un’ala identitaria incapace di farsi Stato. Entrambi sono “nemici mortali” della tradizione mazziniana e della concretezza riformista. Non può esserci mediazione con chi gioca con le istituzioni per fini di bottega.

Il PRI non ha mai rincorso il consenso facile e mentre i protagonisti della demagogia cadono uno dopo l’altro, travolti dai propri errori e da una gestione del potere che ignora il senso del limite, ha sempre più ragione Corrado De Rinaldis Saponaro rivendicando la nostra coerenza e la nostra netta opposizione a ogni convergenza con M5S e Lega.

La sconfitta del “SÌ” deve essere il punto di partenza per ricostruire l’Area della Ragione: un’area che guardi all’Europa, al merito e alla dignità dello Stato di diritto. La storia, ancora una volta, sta dando ragione a chi non ha mai abbassato la guardia contro i venditori di fumo.

galleria della presidenza del consiglio dei mnistri

Tags: governoREFERENDU
Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani è Cavaliere della Repubblica e membro del Tribunato di Romagna. Laureato in Economia aziendale e management, svolge l’attività di geometra come libero professionista. É Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento. Iscritto al Partito Repubblicano Italiano dal 1976, attualmente è Segretario regionale del Pri dell’Emilia-Romagna. Dal 2016 è Vice Sindaco del Comune di Ravenna.

Altri Articoli

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Grande successo per la Festa de La Voce Repubblicana

Lettere alla Redazione

Spettabile Redazione, lo scorso 22 e 23 marzo il Popolo Italiano ha annullato, a larga maggioranza e con una straordinaria partecipazione...

Un governo colpevolmente inerte

Un governo colpevolmente inerte

Il mondo sta trattenendo il fiato, ma non è il respiro della speranza, bensì quello sospeso di chi osserva i...

Il Risorgimento mazziniano

Resurrezione repubblicana

Auguri di Pasqua ai Repubblicani d’Italia Chi come noi appartiene alla grande tradizione politica repubblicana e del pensiero  mazziniano, sa...

Prossimo articolo
Luciana Sbarbati, superare la diaspora repubblicana

Luciana Sbarbati, superare la diaspora repubblicana

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Il gioco seduttivo della moda

Il gioco seduttivo della moda

Sherlock Holmes a Milano

Sherlock Holmes a Milano

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA