Il generale Andreas Henne, comandante della nuova Divisione di Difesa Nazionale tedesca ha assicurato, in una intervista al portale T-online, che la Bundeswehr e la Nato sono pronte a rispondere ad eventuali rischi di aggressione della Russia. Henne non è tipo da lasciarsi impressionare dalle continue piroette di Donald Trump. Si è detto sicuro che gli Stati Uniti manterranno gli impegni propri dell’Alleanza atlantica. “Hanno interessi strategici in Europa e importanti teste di ponte militari necessarie per operazioni in Africa e Medio Oriente”. Soprattutto, il generale è convinto che gli americani abbiano bisogno dell’Europa. Henne ha parlato mentre i russi stanno concentrando forze armate al confine con la Finlandia e la Germania ha inviato un contingente militare in Lituania. La prima volta, dopo il 1945, che le truppe tedesche lasciano i confini patri senza un mandato internazionale.
L’unica costante della presidenza Trump in questi primi mesi di mandato è l’incredibile movimento di truppe. In Finlandia da febbraio ci sono i b 52 americani, cioè l’ultimo modello di bombardiere ancora in servizio attivo ad aver testato lo sganciamento di una bomba atomica. Esattamente quanti b52 vi siano con le brigate di guerra nucleare trasferite in Finlandia, non lo si sa, ma anche con scarse informazioni, i russi sono corsi a potenziare il confine e fanno bene. Il b52 è un bombardiere a largo raggio ed averne uno solo alle porte di casa non fa mai piacere. Poi c’è la Nimitz, un’altra portaerei nucleare nel golfo Persico e la Truman al confine del mar cinese. Trentamila marines sono stati spostati nelle Filippine e ventimila sono in Corea del Sud per esercitazioni congiunte con quell’esercito. Il fatto che contemporaneamente sia affondata una nave di guerra di Kim appena varata, non induce alla distensione degli animi. Se Kennedy aveva circondato la flotta russa ai caraibi, Trump ha circondato la Russia intera in tutte le direzioni e vorrebbe pure la Groenlandia a dargli superiorità nell’Artico. E meno male che il presidente americano propone la pace e vorrebbe abbandonare l’Ucraina in ogni momento. Perché da come si è disposto il suo esercito, sembrerebbe pronto ad entrare in guerra.
Il dispiegamento tedesco in Lituania prevede solo 5000 uomini, a che servono? Questa stima è fatta sulle capacità offensive dell’esercito russo. 250 mila soldati russi sono stati respinti da 30 mila ucraini, male equipaggiati. Per cui se la Russia dovesse mobilitarne anche solo 40 mila per invadere la Lituania, un sesto dell’Ucraina, 5000 tedeschi al massimo livello operativo basterebbero. Vero che i russi hanno oramai quasi un milione di uomini sotto le armi quando paesi come l’Inghilterra non ne contano sessanta mila. Abbiamo visto in passato la capacità straordinaria di mobilitazione dell’esercito inglese, anche senza le colonie, le è ancora rimasta. La Germania che si riarma invece deve far paura perché è sempre stata una macchina bellica poderosa, non fosse che il suo meglio lo diede sempre contro la Russia, anche quando lo Zar ed il Kaiser erano cugini.
I russi bisogna capirli. Quando il re di Prussia era in disgrazia, lo proteggevano volentieri. Appena se lo sono trovati depositario di un nuovo impero gli hanno fatto la guerra, nonostante i legami di parentela. Quale che ne sia il motivo, la Russia non sopporta niente di armato ed indipendente ai suoi confini. Ora che è arrivato Hanne, farà meglio a rassegnarsi.
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