I Repubblicani dell’Emilia-Romagna attraverso il segretario regionale Eugenio Fusignani “hanno espresso piena solidarietà al professor Cesare Faldini, Direttore della Clinica I di Ortopedia e Traumatologia e Professore Ordinario presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, per l’ignobile attacco subito.
I volantini anonimi comparsi all’Istituto Rizzoli di Bologna rappresentano un gesto intimidatorio inaccettabile che colpisce non solo una persona, ma un principio fondamentale della democrazia: la libertà di pensiero e di espressione.
Il professor Faldini ha espresso semplicemente e doverosamente una questione legittima e di carattere accademico, invitando la comunità scientifica a non interrompere rapporti di collaborazione che hanno un impatto diretto sul progresso medico e scientifico, e dunque sulla salute e sulla vita delle persone. Ha difeso così un principio fondamentale: la libertà di ricerca e di dialogo scientifico, che non può e non deve diventare terreno di scontro ideologico. Riempire un luogo di cura e di scienza come l’Istituto Rizzoli di volantini anonimi per colpire chi esprime opinioni pacate e argomentate è un segnale pericoloso.
In una società democratica, si può e si deve dissentire, ma mai aggredire chi la pensa diversamente, soprattutto quando quel pensiero è espresso nel rispetto della legalità. Per questo, quanto accaduto al professor Faldini è inquietante e grave. Tentare di silenziare il pensiero è un gesto intollerabile: va certamente tutelato anche il diritto di manifestare da parte degli studenti, ma il loro diritto non può ignorare i principi fondamentali richiamati, tra cui la libertà di ricerca, il pluralismo e il rispetto delle persone. Questo gesto è il segnale di una deriva pericolosa, che si somma a quella altrettanto inquietante rappresentata dal moltiplicarsi delle manifestazioni di gruppi neofascisti, non ultime quelle in occasione dell’anniversario della Marcia su Roma, troppo spesso accompagnate dal silenzio assordante del governo.
Il Partito Repubblicano Italiano dell’Emilia-Romagna, che ha fatto della difesa delle libertà civili, del pluralismo e della tolleranza un tratto identitario e fondativo, condanna con fermezza ogni forma di intimidazione e ribadisce che il confronto, anche quando acceso, deve sempre rimanere nei confini della civiltà democratica”.







