venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La rinascita antisemita

di Redazione
10 Ottobre 2025
in Analisi, Attualità / Politica
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Piergiorgio Vasi ci ha inviato il seguente articolo che volentieri pubblichiamo

In queste settimane di tensione e dolore, mentre le immagini dal Medio Oriente si accavallano nelle nostre cronache, un fenomeno inquietante sta prendendo piede in Europa, scavando nel profondo del nostro continente. È il ritorno, o forse la riemersione in piena luce, di un antisemitismo viscerale che molti, per ipocrisia o miopia, avevano frettolosamente archiviato come un relitto del passato. Oggi, però, non possiamo più negarne l’evidenza: dietro alla maschera dell’antisionismo si cela spesso lo stesso odio antico verso gli ebrei, semplicemente riadattato al lessico contemporaneo.

L’antisionismo, come critica politica allo Stato di Israele, è un’opinione legittima in un dibattito democratico. Ciò che stiamo osservando, tuttavia, va ben oltre. È un sentimento che, strumentalizzando la causa palestinese, delegittima non solo le scelte di un governo, ma il diritto stesso all’esistenza di Israele come patria del popolo ebraico. E quando questo sentimento si traduce nell’ostracizzare atleti, artisti o cittadini israeliani solo in quanto tali, il confine tra critica politica e odio etnico diventa labile fino a scomparire.

Ha fatto bene, in questo contesto, il Partito Repubblicano – e gli uomini che lo rappresentano – quasi unici nel panorama politico nazionale, a opporsi con forza a ogni tentativo di escludere Israele da manifestazioni sportive, culturali o turistiche. Gli israeliani, nelle loro singole realtà di atleti, imprenditori, artisti o semplici cittadini, non possono e non devono essere considerati colpevoli per le azioni del loro governo. Colpevolizzarli collettivamente è un atto che la storia ci ha insegnato a riconoscere: è il primo, pericolosissimo passo verso la discriminazione di massa.

Mascherare l’antisemitismo con l’antisionismo sta diventando, giorno dopo giorno, una posizione non solo intollerante, ma pericolosamente incendiaria. Rischia di scatenare, come purtroppo abbiamo già intravisto in alcune situazioni legate alle amministrazioni pro-Palestina delle scorse settimane, vere e proprie “cacce all’ebreo”. La politica non può e non deve stare a guardare. I governi hanno il dovere di intervenire, non solo con la repressione degli episodi di violenza, ma con un’azione culturale profonda e capillare.

È necessaria un’opera di educazione che parta dalle scuole e sia sostenuta a tutti i livelli istituzionali. Un’azione volta a raccontare la vera storia di quel complesso pezzo di mondo, o almeno a fissare dei fatti incontrovertibili, in un’epoca in cui qualsiasi verità storica viene messa in discussione. Proprio perché la narrazione è spesso avvelenata, è sui fatti che dobbiamo tornare a concentrarci.

Uno di questi fatti è il processo di pace che, in diverse fasi storiche, è stato avviato e concordato dalle parti. Quel processo dimostra che parlare di “genocidio” da parte di Israele nei confronti dei palestinesi non è solo un’iperbole, ma una falsità storica. Si è potuto e si può discutere di occupazione, di insediamenti inopportuni, di diritti umani, ma la volontà di far scomparire un intero popolo non è mai stata la politica israeliana. La guerra scatenata dopo le incredibili efferatezze del 7 ottobre è una guerra, terribile come tutte le guerre, contro un’organizzazione terroristica che si nasconde tra i civili. Distinguere tra la volontà di colpire i capi di Hamas e un presunto intento genocidario è un dovere etico e intellettuale fondamentale.

Anche perché quasi sempre donne anziani e bambini sono state vittime inconsapevoli della posizione in cui erano stati messi da Hamas e usati  come “scudi umani” seduti sui depositi di munizioni .

In questo clima di confusione e di odio, stupisce e amareggia vedere come nell’inganno dell’antisionismo più radicale cadano anche persone di cultura come Moni Ovadia. È la dimostrazione di quanto potente e seducente possa essere la narrazione che, in nome di un presunto “antirazzismo”, finisce per riprodurre i più antichi stereotipi razzisti.

L’Europa si trova di fronte a una scelta. Può continuare a negare, per comodità o paura, la rinascita di un antisemitismo che non è mai morto, oppure può guardarlo in faccia e combatterlo con tutti i mezzi della democrazia. La posta in gioco non è solo la sicurezza dei cittadini ebrei, ma la salvezza della nostra coscienza civile e dei valori di convivenza su cui diciamo di aver costruito il nostro futuro, ma soprattutto come ricordava Ugo La Malfa è in discussione il valore dei principi occidentali che in questo momento spinto dalla violenza dei suoi nemici anche il governo israeliano pare avere annebbiati.

Licenza pixabay

Tags: antisemitismoantisionismo

Redazione

Altri Articoli

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Grande successo per la Festa de La Voce Repubblicana

Lettere alla Redazione

Spettabile Redazione, lo scorso 22 e 23 marzo il Popolo Italiano ha annullato, a larga maggioranza e con una straordinaria partecipazione...

Un governo colpevolmente inerte

Un governo colpevolmente inerte

Il mondo sta trattenendo il fiato, ma non è il respiro della speranza, bensì quello sospeso di chi osserva i...

Il Risorgimento mazziniano

Resurrezione repubblicana

Auguri di Pasqua ai Repubblicani d’Italia Chi come noi appartiene alla grande tradizione politica repubblicana e del pensiero  mazziniano, sa...

Prossimo articolo
Declino europeo in medio oriente

Declino europeo in medio oriente

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

La controrivoluzione iraniana è finita

La controrivoluzione iraniana è finita

L’OCSE, la Romania e l’Unione Europea

L’OCSE, la Romania e l’Unione Europea

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA