Matteo Bettini di Cremona ci ha inviato il seguente contributo che pubblichiamo volentieri
Lo scenario internazionale è quello di una guerra mondiale a pezzi.
La politica non riesce più ad assolvere al compito di mediazione e diplomazia e lascia il proscenio a personaggi improvvisati o inconsapevoli della gravità della situazione.
I partiti hanno ormai perso la funzione corpo intermedio e la militanza è ormai sostituita da cartelli politici occasionali.
La legge elettorale certamente non aiuta il cittadino a sentirsi rappresentato, così come il taglio dei parlamentari, con il sistema delle liste bloccate, rende la provincia sempre più periferia e lontana.
In questo contesto il partito Repubblicano dovrebbe trovare il coraggio di essere il federatore di una nuova area liberaldemocratica.
La sua storica capacità di fare sintesi dovrebbe essere centrale nell' accompagnare la realizzazione di una nuova e moderna politica dei redditi a difesa, sia di un certo medio che si sta via via proletarizzando, sia delle fasce produttive del paese che stanno agonizzando e non sono più rappresentate.
Questo scenario è presente soprattutto al nord dove la questione settentrionale comincia a farsi pesante, tanto quanto quella meridionale, e non può essere lasciata a bandiera di partiti regionali o separatisti.







