La questione di adeguatezza che il presidente del Senato pone alla giunta di Milano varrebbe altrettanto per la sua persona. Mai si era vista la seconda carica dello Stato intervenire costantemente nel dibattito politico, come non la si era mai vista polemizzare con i giudici che indagano il figliolo, o distinguere i corpi militari tedeschi che occupavano Roma. Il presidente del Senato ha detto di sentirsi libero di svolgere il suo ruolo di partito quando non ricopre la carica in Aula e ci mancherebbe che si volessero restringere le libertà del senatore La Russa. Tanto egli è libero che può dimettersi dallo scranno più alto di Palazzo Madama quando vuole. Le istituzioni repubblicane hanno necessità di essere garantite nella loro piena indipendenza in ogni momento della vita pubblica, senza dover interferire con essa. Rappresentano l’Unità nazionale, non Fratelli d’Italia.
Che tutta la maggioranza di governo abbia qualche problema a riguardo del suo equilibrio istituzionale, lo si capisce persino meglio dalla vicenda dai contorni paradossali della golden share, Il governo è a torto o a ragione contrario all’opa Unicredit su Bpm. Poi sostiene tranquillamente l’ops di Monte dei Paschi su Mediobanca, il che lascia piuttosto interdetti. Monte dei Paschi è stato salvato dal governo se no andava fallita, è una banca di natura territoriale. Come le viene in mente di voler scalare l’alta finanza e di volerlo fare senza nemmeno il denaro contante necessario? Tutte le istituzioni europee sono sbigottite ed il governo punta i piedi, quasi l’acquisto di una banca fosse un affare di Stato. Non ci fosse un lato ridicolo ci sarebbe di che preoccuparsi.
Non vale nemmeno la pena di parlare del caso Albania, dove ci si scontra con la magistratura da un anno, e si tira dritto, cioè storto, senza accorgersene. Per lo meno il ministro Crosetto è coerente, ha detto su Milano che la magistratura vuole sostituirsi all’elettorato. Per cui, al limite, ci si sarebbe aspettati dalla maggioranza solidarietà agli indagati. Quella c’è invece solo eventualmente per i loro. Per gli avversari si torma a sventolale il cappio. L’onorevole Almirante aveva un profilo morale più elevato. Fucilava i partigiani, ma era inflessibile con i ladri nel partito.
Tenere i piedi in due staffe è a tutti gli effetti un po’ troppo comodo per il governo che comunque esercita un ruolo politico oltre a quello istituzionale. La seconda carica dello Stato ne esercita una puramente istituzionale. Non osiamo nemmeno pensare a cosa mai accadrebbe se il presidente Mattarella si mettesse ad esprimere le sue valutazioni sugli eventi della politica quotidiana. Quando un capo dello Stato decise di intervenire singolarmente forzando il suo mandato, venne giù l’intero sistema politico istituzionale. Allora il Movimento sociale relegato giustamente all’opposizione ne ebbe dei benefici. Oggi con i suoi eredi al governo, probabilmente non gli converrebbe. Il primo che dovrebbe preoccuparsi di attenersi alla necessaria riservatezza è proprio il presidente del Senato. Per essere adeguato alla carica che ricopre.
Galleria della presidenza del consiglio dei minsitri.







