Fu un repubblicano il primo sindaco di Latina dopo la guerra, Fernando Bassoli. Nato a Carpi nel 1907, dapprima nominato quale Sindaco nel giugno 1945, in quanto prescelto dal locale Comitato di Liberazione, dal Prefetto dell’epoca Orrù, ed eletto successivamente, nell’aprile del 1946, consigliere comunale nelle file del PRI, fu confermato nella carica governando con una coalizione di centro-sinistra fino al giugno 1951. Il Partito Repubblicano, in occasione delle prime elezioni democratiche del dopoguerra ottenne oltre il 30% dei consensi esprimendo la maggioranza relativa del Consiglio.
Trasferitosi nell’agro pontino nel 1935, dapprima a Terracina, ove si trattenne fino al 1939, e poi a Littoria, quale dipendente della Cooperativa Braccianti di Carpi, oggi confluita nella attuale CMB, preferì stabilirsi per sempre nel territorio bonificato ove rimase fino alla morte avvenuta nel 1988, avviando una lunga attività imprenditoriale e impegnandosi nella politica locale fino al 1970.
È stato il Sindaco della difficile ricostruzione della città, che nel frattempo aveva cambiato denominazione in Latina e che da molti era invisa per essere stata “la pupilla del Duce”. Purtroppo la sua figura e il suo ruolo sono stati per gran tempo dimenticati e solo grazie ad un libro, a lui dedicato dalla saggista Licia Pastore, uscito per i tipi di Atlantide nel 2022, intitolato Fernando Bassoli primo Sindaco della città di Latina che ne rievoca il periodo della sindacatura, la sua memoria è stata riesumata e posta al centro dell’attenzione dell’intera cittadinanza. L’opera è stata resa possibile attraverso una attenta consultazione dei documenti, riguardanti quel periodo storico, trasferiti dal Comune di Latina alla Sezione di Latina dell’Archivio di Stato, ove vengono conservati e restano a disposizione di tutti gli interessati, anche mediante il web.
Il 13 marzo ultimo scorso, dopo il lungo silenzio, l’amministrazione locale ha deliberato in Commissione Urbanistica l’intitolazione a suo nome di un largo al centro del Parco Pubblico “Falcone e Borsellino”. All’esito della conferma del Consiglio Comunale la procedura dovrà perfezionarsi e finalmente un luogo della città potrà essere intitolato al suo primo Sindaco. Ciò si realizzerà, verosimilmente, fra un po’ di tempo, essendo i giardini pubblici attualmente interessati da un piano di ristrutturazione finanziato con i fondi del PNRR.
L’individuazione del luogo è stata ben meditata e non certamente scelta a caso poiché in quel largo, oltre all’obelisco svettante al centro e dedicato ai caduti delle guerre, ai suoi lati campeggiano i busti di Giuseppe Mazzini e di Giuseppe Garibaldi, che furono inaugurati il 2 giugno 1951 dalla prima amministrazione repubblicana e democratica della città guidata da Bassoli. Quel giorno convennero a Latina numerosi esponenti di vertice del partito repubblicano, tra i quali il Ministro della Difesa Randolfo Pacciardi, unitamente al deputato costituente Ludovico Camangi, sottosegretario ai Lavori Pubblici, e al senatore Giovanni Conti. L’intitolazione, dunque, assume un particolare significato sia per l’importanza iconica del luogo nel quale è stata individuata sia perché restituisce al primo Sindaco un giusto tributo per il suo operato.







