sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il sapere sotto assedio

Franco Floris di Franco Floris
25 Gennaio 2026
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Perché il Definanziamento Universitario e in generale alla scuola è un Atto Antidemocratico.
In un’epoca dominata dalla velocità della comunicazione e dalla polarizzazione estrema, il ruolo delle università è diventato un campo di battaglia politico. Tuttavia, ridurre il dibattito a una semplice questione di bilancio significa ignorare la natura profonda dello scontro: l’attacco ai fondi per l’istruzione superiore non è solo un taglio economico, ma un atto di erosione del pensiero critico.
La forza di un’università libera non risiede solo nel trasmettere nozioni, ma nel fornire gli strumenti per decostruire la realtà. Un cittadino colto possiede gli “anticorpi” necessari per resistere al nichilismo e alla propaganda. Quando il potere politico tenta di soffocare economicamente queste istituzioni, sta implicitamente cercando di disarmare il pensiero dei cittadini.
Senza la capacità di analizzare la complessità, il dibattito pubblico si riduce a slogan, rendendo le masse più suscettibili a quella comunicazione orientata, dove il merito scompare dietro il favore politico.

Uno degli effetti più violenti del definanziamento è la trasformazione della conoscenza in un bene di lusso.
Se l’università non è sostenuta dallo Stato, i costi ricadono sulle famiglie. Questo crea una selezione basata sul portafoglio anziché sull’ingegno.
Una classe dirigente che proviene solo da ristrette élite economiche perde il contatto con la realtà sociale, eliminando quel confronto tra idee diverse che è il cuore della democrazia.

Perché i leader con tendenze autoritarie temono l’accademia? Perché l’università è, per definizione, il luogo dove si mette in dubbio l’autorità precostituita attraverso il metodo scientifico e dialettico.
L’istruzione promuove un’autonomia intellettuale che è intrinsecamente “ingestibile” per chi desidera un consenso acritico. Togliere ossigeno economico a questi centri significa voler ridurre la società a un corpo passivo, incapace di produrre una visione alternativa del futuro.

Il tentativo di indebolire l’università è un attacco alla memoria storica e alla capacità di immaginazione di un popolo. Una democrazia senza cultura è come un edificio senza fondamenta: può stare in piedi finché il clima è sereno, ma crollerà alla prima tempesta autoritaria o crisi sociale. Difendere il finanziamento alla ricerca e allo studio significa, in ultima analisi, difendere la nostra libertà di non essere
Se il definanziamento è un atto antidemocratico, è perché il potere sa che la conoscenza non si limita a interpretare il mondo: essa fornisce le istruzioni per cambiarlo. La storia ci insegna che le grandi trasformazioni non nascono dal nulla, ma dal momento in cui il disagio popolare incontra gli strumenti critici per trasformarsi in “progetto”.

Ogni grande movimento di libertà è figlio di un’eresia culturale.
Prima della presa della Bastiglia, ci fu l’Encyclopédie. Senza la diffusione delle idee di uguaglianza e sovranità popolare, la rabbia per la fame sarebbe rimasta una rivolta isolata, non una trasformazione epocale dei diritti umani.
È nelle università che la contestazione ai modelli autoritari ha trovato la sua grammatica, unendo studenti e operai in una critica radicale ai sistemi di potere cristallizzati.
Anche nelle dittature moderne, i primi centri a essere occupati o censurati sono le scuole e i dipartimenti di scienze sociali, perché è lì che si impara a dare un nome all’oppressione.

La protesta senza cultura rischia di essere un’esplosione cieca, facilmente manipolabile o destinata a spegnersi. La cultura, invece, trasforma il suddito in ribelle consapevole.
Definanziare l’istruzione significa quindi togliere al popolo la capacità di organizzare il dissenso. Senza i mezzi intellettuali per analizzare le strutture del potere, la libertà diventa un concetto astratto, una parola svuotata di senso che può essere usata persino dai tiranni per giustificare se stessi.
“La libertà non è stare sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.” — Giorgio Gaber

In ultima analisi, investire nell’università e nella scuola in generale, significa alimentare la capacità di una società di dire “No”. La rivoluzione del sapere è l’unica che non ha bisogno di armi per abbattere i muri dell’ignoranza e del pregiudizio.
Difendere l’istruzione pubblica non è solo una battaglia sindacale o economica: è l’atto patriottico di chi vuole un popolo capace di sollevare la testa, di sognare l’impossibile e di trasformare la propria indignazione in una nuova architettura di libertà. La cultura è l’unico bene che, diviso tra tutti, anziché diminuire, diventa universale.

pubblico dominio

Tags: assediosapere
Franco Floris

Franco Floris

Franco Floris, presidente Shareholder and chairman of board directory della Geys recycling srl, è vice preside della Confartigianato Savona ed è stato sindaco repubblicano di Andora dal 2004 al 2014. È il responsabile Pri della Liguria

Altri Articoli

Simmel, la morte, il destino

Simmel, la morte, il destino

Filosofia della vita, ontologia dell'umano. Se uno dovesse esprimersi per slogan, per etichette, ce la sbrigheremmo così. Perché Simmel, con...

Il Pri di Roma con Debora Pacifici

Bangera Rossa

Se il conflitto tra diverse idee di progresso attraversa la storia della sinistra italiana, esso riaffiora, talvolta in modo più...

Come iniziò il Risorgimento italiano

Come iniziò il Risorgimento italiano

Il Risorgimento italiano inizia 230 anni fa esatti, 27 marzo 1796. Un giovane generale Bonaparte si presenta a Nizza, quartier...

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Il libro postumo di Umberto Eco, Riflessioni sul dolore (La Nave di Teseo, Milano 2025, 64 pp.) muove dalla constatazione secondo cui...

Prossimo articolo
L’intervento di Corrado Saponaro ad Avanti per l’Italia

L'intervento di Corrado Saponaro ad Avanti per l'Italia

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

La fine delle vacanze

La fine delle vacanze

Seconda guerra di Crimea

Seconda guerra di Crimea

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA