“Dopo aver chiesto l’intervento delle truppe di Mosca, la Crimea, abitata in maggioranza da russi, si è autoproclamata indipendente con un referendum ed è stata annessa alla Russia”. Questo si leggerebbe su dodici sussidiari italiani su tredici, in modo tale che i bimbi di dieci anni si abituino all’idea che i poveri popoli abbandonati dalla dissoluzione dell’Urss chiedano aiuto a Mosca. Sarebbe il caso di istituire un dipartimento dell’editoria scolastica per verificare come si parla della Russia. D’altra parte c’è poco di che stupirsi, varrebbe anche la pena di andarsi a vedere cosa scrivono quelli delle medie superiori. Nel secolo scorso ce n’erano che accusavano i nazisti delle fosse di Katyn o persino che sorvolavano sul patto Ribbentrop – Molotov, I russi, nella storia scolastica italiana, erano solo liberatori.
D’altra parte l’arte della mistificazione storiografica nasce proprio in Russia dal momento che bisogna far accettare l’idea che Paolo primo venisse deposto e con l’omicidio. Era un pazzo criminale, c’è stato raccontato, eppure mai potrà esserlo stato come Putin che ancora è al suo posto. Paolo primo, questa è la verità, aveva aperto alla Francia illuminista e scriveva ammirato a Napoleone, esistono le documentazioni. Mentre i russi preferivano credere che Austerlitz fosse stata una vittoria di Bagration che mai ci era arrivato. Il conte Tolstoj si preoccupò addirittura di ridare una dignità ad un debosciato alcolizzato come Kutuzov, raccontato come un fine stratega che non aveva intenzione di attaccare un esercito intento a ritirarsi dal suo territorio, E qui in effetti Kutuzov aveva pure ragione. Persino mentre attraversano la Beresina, laceri ed affamati i francesi gliele suonano. una quarta volta ancora.
Il vero trionfatore del Congresso di Vienna, non fu il principe di Metternich, un comprimario, fu lo Zar Alessandro che aveva perso nelle campagne della coalizione almeno 500 mila uomini, la maggior parte in Russia. Tanto da far nascere il mito dell’invasione. In realtà era la Russia che stava invadendo l’Europa e Napoleone che era andato in suo soccorso. Tale cifra buttata sul tavolo della pace fece un’enorme impressione e consentì alla Russia di assumersi tutto il prestigio dell’aver riportato le case regnanti al potere in Europa. Da quel momento la controriforma europea ha guardato la Russia con un occhio di riguardo, tanto che nacque la leggenda del mostro Bonaparte sconfitto in Russia, quando invece lo fu in Spagna. L’Inghilterra è la vincitrice politica e strategica sulla Francia, quando la Russia mette solo le truppe da triturare. Poi a Waterloo non c’erano nemmeno i russi, c’erano i prussiani e quindi il sigillo sulla sconfitta definitiva di Napoleone è tedesca, Wellington era stato battuto.
Alla Russia non è mai importato nulla della storia, le importava solo della fede. Il conte Tolstoj vedeva il mondo con gli occhi del principe Bolkonskij, un manto celeste si stende sopra di te fino ad annullare la tua esistenza. Cosa volete che contino le guerre, i governi, i popoli stessi. Non fosse che per un conte Tolstoj in Russia ci sono dieci milioni di sbirri che si preoccupano di altro, tanto che manco i sussidiari per i bimbi sono risparmiati..
Museo Napoleonico di Roma







