sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La vergogna è un sentimento rivoluzionario

di Giuseppe D'Acunto
19 Ottobre 2023
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Autore di alcune monografie su Michel Foucault, nonché curatore di diverse sue opere postume, Frédéric Gros, in questo suo libro sulla vergogna (La vergogna è un sentimento rivoluzionario, tr. it. di R. A. Ventura, Nottetempo, Milano 2023, pp. 184), inizia la trattazione affermando che essa «è il sentimento centrale della nostra epoca, il significante di nuove lotte. Non si grida più all’ingiustizia, all’arbitrio, all’ineguaglianza. Si grida alla vergogna». Molto indicativo è così il confronto che viene istituito fra vergogna e senso di colpa. E non è un caso che, mentre la filosofia è più interessata a quest’ultimo, la letteratura lo è, invece, nei confronti dell’altra. In breve, se, da un lato, il senso di colpa indirizza la riflessione verso il problema della responsabilità del male, la vergogna chiama in causa, dall’altro, il peso dello sguardo altrui. «La vergogna sembra sorgere sempre dall’apparizione di un altro, da un suo intervento». Ne discende che l’influsso della vergogna sulla nostra vita è molto più forte di quello della colpa. E ciò anche perché la prima presenta un aspetto più ampio e più complesso della seconda, articolato in molteplici dimensioni: quello morale, quello sociale, quello psicologico e quello politico. «Nella mia stessa vita – scrive l’autore – mi pare di aver provato più spesso vergogna che senso di colpa, e preso più decisioni in base agli imperativi della prima che alle ingiunzioni del secondo».

Gros insiste sulla «potenza immaginativa» veicolata dalla vergogna («ci vuole immaginazione per provare vergogna»), così che bisogna avere «vergogna del mondo» per immaginare che le cose possano andare altrimenti: «vergogna del mondo» di cui aveva già parlato Primo Levi e che è proprio ciò che favorisce in noi la forza di disubbidire, di non rassegnarci al peggio e di ribellarci. Infatti, poiché nella vergogna c’è un misto d’ira e di tristezza, tutto sta nel non assecondare gli eccessi dell’una e dell’altra, ossia nel prosciugarla da ogni impulso distruttivo e da ogni rassegnato ripiegamento su se stessi, così da farle prendere la forma, più compiuta, della rabbia. E la vergogna come stato d’animo che alimenta il gesto rivoluzionario è un qualcosa che viene inflitto, piuttosto che subito. Nel senso che essa non ci esclude dalla nostra cerchia normale di appartenenza, ma si accende quando noi siamo spettatori delle azioni censurabili di qualcun altro.

Oggi, tanto noi siamo abituati a vedere nella vergogna una ferita da guarire che facciamo fatica a immaginarla come una forma di perfezione morale, ossia come un principio che, imponendoci un certo riserbo, ci prescrive l’ingiunzione del limite. Ma, invece, era proprio così presso i Greci. In Platone, ad esempio, si può parlare di una vera e propria etica della vergogna, dal momento che essa «rende possibile il vivere-assieme (Protagora), ricapitola la saggezza (Carmide), dà coraggio (Simposio)». Per non parlare poi di Confucio, anche a proposito del quale si può parlare di un’etica della vergogna. Per lui, la pietà, il rispetto e la modestia sono virtù che «condividono una medesima tonalità fondamentale: pudore, contegno, riserbo – il senso orientale della vergogna», la quale non è così una perfezione morale tra le altre, ma il principio che sta a fondamento di tutte.

Dicevamo di come la vergogna sia stata oggetto di frequentazione, soprattutto, da parte della letteratura, cosa per cui Gros, in questa sua opera, si mantiene in un dialogo costante con gli scrittori, quali, fra i classici: Racine, Balzac, Conrad, Zola, Maupassant. E fra i contemporanei: Albert Camus, Jean Genet, Primo Levi, in precedenza già menzionato, Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura nel 2022, autrice di un romanzo intitolato proprio La vergogna (1997), John M. Coetzee, anche lui premio Nobel nel 2003 e anche lui autore di un romanzo intitolato Vergogna (1999), Virginie Despentes e James A. Baldwin. In Ernaux, in particolare, la vergogna si presenta come un qualcosa che ci permette di ricordare, così che essa le appare come un dono somministrato dalla memoria. Tutta la sua opera è, in un certo senso, un immenso romanzo sulla vergogna, dove a venire in primo piano è, soprattutto, il profilo sociale di essa. «La vergogna sociale permette di scoprire una dimensione della società […] come sistema di giudizio, organizzazione gerarchica, potenza di stigmatizzazione, violenza delle esclusioni simboliche, esperienza ripetuta di umiliazione e di vergogna». Scrutando entro la vergogna, ella vi trova una rabbia che è una forma di sofferenza, in quanto è una rabbia indirizzata, innanzi tutto, contro noi stessi. I miei libri sono un modo per «vendicare la mia razza», per «vendicare il mio sesso», ha detto ricevendo il Premio Nobel a Stoccolma. In lei, in sostanza, la scrittura è stata una via di salvezza, in quanto, facendole vincere la vergogna, le ha consentito così di superare l’offesa e l’umiliazione che essa comporta.

Come esempio di una radicalità e di un anticonformismo assoluti, tali da imprimere una torsione compiuta al senso della vergogna, Gros chiama in causa la figura dei cinici, i quali, assumendo una posizione pubblicamente provocatoria, costringono così gli altri, i conformisti, a provare vergogna. Poi sarà il turno di san Francesco e, più in avanti ancora, di Gandhi, protagonisti eccentrici di un «rovesciamento sociale» che fa della povertà «un principio di vergogna per la ricchezza».

In conclusione, fra le due versioni della vergogna, l’una che asseconda l’obbedienza e l’altra che funge da scintilla di rabbia, Gros opta chiaramente per la seconda. E ciò in linea con un pensiero di Marx che, affiorando fin dal titolo, fa da filo conduttore a tutta la trattazione. Eccolo: «La vergogna è già una rivoluzione; è […] una sorta di ira contro di sé. E se davvero un’intera nazione si vergognasse, sarebbe come un leone che si china per spiccare il balzo».

Giuseppe D'Acunto

Giuseppe D’Acunto: ha insegnato presso le Facoltà di Filosofia de «La Sapienza» e dell’Università Europea di Roma. È direttore editoriale della rivista di filosofia on-line «Consecutio temporum», condirettore della rivista di filosofia «Azioni Parallele», nonché membro del Comitato Direttivo del «Centro per la Filosofia Italiana»

Altri Articoli

Simmel, la morte, il destino

Simmel, la morte, il destino

Filosofia della vita, ontologia dell'umano. Se uno dovesse esprimersi per slogan, per etichette, ce la sbrigheremmo così. Perché Simmel, con...

Il Pri di Roma con Debora Pacifici

Bangera Rossa

Se il conflitto tra diverse idee di progresso attraversa la storia della sinistra italiana, esso riaffiora, talvolta in modo più...

Come iniziò il Risorgimento italiano

Come iniziò il Risorgimento italiano

Il Risorgimento italiano inizia 230 anni fa esatti, 27 marzo 1796. Un giovane generale Bonaparte si presenta a Nizza, quartier...

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Il libro postumo di Umberto Eco, Riflessioni sul dolore (La Nave di Teseo, Milano 2025, 64 pp.) muove dalla constatazione secondo cui...

Prossimo articolo
L’UE tira un sospiro di sollievo per i risultati delle elezioni in Polonia

L'UE tira un sospiro di sollievo per i risultati delle elezioni in Polonia

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

L’attacco preventivo

L’attacco preventivo

La Russia alla riscoperta della teoria dei bisogni

Un campo troppo largo

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    951 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA