I telegiornali nazionali hanno aperto le loro edizioni con la notizia della morte delle gemelle Kessler avvenuta ad ottantanove anni di età a Monaco di Baviera. Enrico Mentana le ha definite, nella presentazione dei titoli del Tg, come “le gemelle più famose al mondo”, per poi correggersi in studio in un più circospetto, famose in Italia. In effetti nell’universo mondo, Cina, Africa, India, Amazzonia, difficile incontrare qualcuno che conosca o ricordi le Kessler.
Le gemelle Kessler erano un tipico prodotto sottoculturale italiano, cosa che Flaiano con eleganza lasciava intendere, con una battuta che tutti hanno ricordato senza capirne il senso. Flaiano non voleva offendere loro, brave ragazze di Germania, ma chi si faceva vanto di esibirle. Fenomeni come le Kessler in America erano presenti già dagli anni trenta dell’800, in scena senza calze di lana e nessuno dava loro particolare considerazione culturale. Nei paesi europei, invece, non avevano attecchito. Le giovani generazioni del nord già avevano altri modelli di riferimento, o semplicemente, nel sud, la Spagna era ancora franchista., la Grecia in mano ai colonnelli.
Per la Francia della novelle vague le Kessler erano un fenomeno da Belle époque. Gli inglesi nel pieno della rivoluzione beat manco se le filavano. Mentre in Germania ci si preoccupava del muro, infatti le Kessler hanno avuto l’intelligenza di cambiare aria. Un paese gravemente ritardato, sotto quasi tutti i profili civili, come il nostro, ancora intento a curarsi del suo ombelico sessanta anni dopo, sarebbe stato l’ideale. Purtroppo lo sarebbe ancora oggi, passati dal ritardo alla degenerazione, le Kessler rappresentano davvero un’avanguardia.
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