sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Nato nel 1805

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
22 Giugno 2024
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Giuseppe Mazzini nasce a Genova il 22 giugno del 1805, diciassette giorni dopo l’incoronazione di Napoleone Bonaparte re d’Italia, e l’annessione della repubblica ligure all’Impero di Francia. Cinque anni prima la repubblicana Genova è difesa dal generale Massena, già con il bastone di maresciallo, dall’assedio austro russo. Ogni giorno di disperata resistenza sarà un contributo decisivo per la vittoria a Marengo. Mazzini è il primo femminista della storia e si capisce per le donne genovesi che sostengono le truppe francesi. Antonietta Costa, Felicina Tealdi, Teresa Parodi, Collinetta Durazzo, avevano provvisto gli ospedali militari di faldelle, bende e filacce per i feriti. Anna Brignole Sale fa curare, a casa sua, Palazzo Rosso, il colonnello Mouton, salvandogli la vita. La famiglia di Mazzini era impiegata del Comune giacobino, il padre insegnante, la madre giansenista. Il bambino appare molto delicato tanto da non venir mandato alla scuola pubblica. Provvede alla sua istruzione un cugino materno, colonnello dell’armata d’Italia. Nel 1815 Mazzini decenne inizierà ad indossare il nero a segno di lutto per la patria. La Francia Imperiale è caduta, a Genova arriva la Restaurazione.

I biografi si sono esercitati nel cercare di ricostruire le letture di Mazzini dai dieci ei diciotto anni. Convergono spesso sulla presenza di Saint Simon, come se questo pensatore controverso e contraddittorio offra qualche garanzia. Si sa che obbligato alla messa dall’ordine sabaudo, tutta la famiglia è sorvegliata dalla polizia, il diciassettenne Mazzini si sprofonda durante il concione del prete in un testo rilegato preziosamente. Una sacra Bibbia? No, sono gli Esquisse di Condorcet. Grazie principalmente a Salvo Mastellone e Alessandro Galante Garrone, abbiamo una ricostruzione meticolosa del giudizio di Mazzini sulla Rivoluzione. Già esule in Francia nel 1830 egli è risucchiato dalla coda robespierrista ed in correlazione con quella dantoniana. A Mazzini non importa assolutamente niente di esprimersi sull’epopea. Quando parla di Robespierre e Saint Just ne parla come del passato, per cui nemmeno il vinto e suicida, Condorcet potrà essere molto più attuale dei suoi persecutori. Questo lo porterà quasi immediatamente alla rottura con Buonarroti che invece vorrebbe ripercorrere la Rivoluzione al contrario. Mazzini non condivide l’odio per i nobili. Dice al Buonarroti che in Italia quelli non hanno nessuna ragione di difendere il regime esistente dal momento che ne sono oppressi esattamente quanto lo è la borghesia. Mazzini non si appassiona nemmeno all”idea della dittatura molto in voga negli ambienti repubblicani francesi del 1830. “Dipende dal dittatore”, liquida la questione, scandalizzando definitivamente il povero Buonarroti che si sentiva pronto. Mazzini si distaccherà completamente dai vetero giacobini. Sarebbe allora un errore tornare su Condorcet, che comunque ne rappresenta una variante. A Mazzini, già a 25 anni, interessa una idea politica completamente nuova, anche se si l’associazionismo, il culto del progresso sono retaggio tipicamente giacobino.

Lo scritto del 1831, Fede e avvenire è emblematico a riguardo. Senza voler polemizzare con il suo mondo di provenienza e urtare la suscettibilità di nessuno, Mazzini dà una risposta netta al lascito fallimentare della rivoluzione. Si potrebbe credere che egli la pensi come il suo amico Edgar Quinet che rimprovera alla rivoluzione e a Napoleone di non aver rotto con la chiesa cattolica. Solo che Quinet voleva sostituirla con la protestante. Quale religione voglia abbracciare Mazzini è un mistero. Jessy Mario annota come Mazzini si appassionasse alla disfida tra Hegel e Schelling, parteggiando interamente con Hegel nonostante che le obiezioni di Schelling alla filosofia hegeliana fossero molto più attuali e avessero inevitabilmente una maggiore presa sull’epoca. Marx era allievo diretto di Schelling a Berlino. Hegel non l’aveva mai conosciuto. Il dio di Hegel, non ha nulla di messianico, è puramente razionale. La Chiesa un’istituzione inutile. Gesù, un manipolato. Potrebbe quindi essere che al dunque, la religione di Mazzini fosse interamente figlia dell’illuminismo e impersonale. Il protagonista del Risorgimento apparirebbe nella luce puramente pre risorgimentale. Verrebbe da crederlo anche per i successivi Doveri dell’uomo. Opera questa molto più matura che pure riecheggia una frase di Rousseau nell‘Emile, “i doveri dell’uomo sono l’educazione del fanciullo alla libertà”. Poi c’è il decreto scritto di suo pungo da Robespierre e votato alla Convenzione, quello sull’Essere supremo. “I doveri dell’uomo sono il culto dell’Essere Supremo”. Magari coincidenze, del tutto casuali.

Tags: CondorcetMazzini
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Simmel, la morte, il destino

Simmel, la morte, il destino

Filosofia della vita, ontologia dell'umano. Se uno dovesse esprimersi per slogan, per etichette, ce la sbrigheremmo così. Perché Simmel, con...

Il Pri di Roma con Debora Pacifici

Bangera Rossa

Se il conflitto tra diverse idee di progresso attraversa la storia della sinistra italiana, esso riaffiora, talvolta in modo più...

Come iniziò il Risorgimento italiano

Come iniziò il Risorgimento italiano

Il Risorgimento italiano inizia 230 anni fa esatti, 27 marzo 1796. Un giovane generale Bonaparte si presenta a Nizza, quartier...

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Il libro postumo di Umberto Eco, Riflessioni sul dolore (La Nave di Teseo, Milano 2025, 64 pp.) muove dalla constatazione secondo cui...

Prossimo articolo
Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Pri Cervia, urge contenere i gabbiani reali

Pri Cervia, urge contenere i gabbiani reali

Il diavolo zoppo

Il diavolo zoppo

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA