venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


«No, preferirei di no». L’alienazione di Kafka e la memoria ebraica

di Mauro Cascio
12 Aprile 2024
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Se di soggetto occorre occuparsi, si tratta di studiare come il soggetto entra nella storia, nella modernità. Perché noi abitualmente crediamo che la soggettività sia qualcosa che semplicemente c’è stata consegnata. In realtà alla sua definizione noi siamo arrivati. Il soggetto per come lo intendiamo oggi, un soggetto autocosciente, che si sa individuo, cittadino che esige riconoscimento, che esige diritti, non esisteva nemmeno in Grecia. La nostra cultura lo ha acquisito, lo ha definito, precisato, nel corso di uno sviluppo. Lo si chiama Spirito, è il Geist, il Geist è la consapevolezza che un’epoca storica ha di sé. E lo spirito matura, evolve, non sta mai fermo, soffia dove vuole. Se è compito del soggetto rischiararsi spirito, e se questo progressivo affinamento lo si chiama Bildung, cultura, formazione, possiamo dire che la cultura del soggetto è qualcosa che nella storia è passata gradualmente in tappe di definizione via via sempre più ricche. “Il soggetto è”, questa è stata una tappa, ma non necessariamente sa quel che è.

La letteratura beninteso è una forma rappresentativa di verità concettuali. Noi nelle opere letterarie troviamo riflesso lo spirito di un’epoca. C’è un’opera significativa ed è un’opera di Melville del 1853 che si chiama Bartleby lo scrivano. Il protagonista non fa che ripetere lo stesso monotono gesto per tutta la giornata. E solo quello, perché si rifiuta di fare altro a lavoro, opponendo un generico: “no, preferirei di no”. Dinanzi a tutti gli ordini c’è questa formula ossequiosa ma decisa a non aderire a modelli, schemi sociali che non siano la meccanica adesione al compito per cui viene pagato. La narrazione trasla questo rifiuto di collaborazione in altri ambiti. Così lo scrivano continua a dire di no, sempre in modo garbato, con devoto rispetto. Non è più tra la massa degli uomini che obbediscono, si dice secondo una lettura politica immediata. Fino ad esiti paradossali, che spezzano consolidati accondiscendimenti. Fino ad essere licenziato addirittura, per infine lasciarsi morire di inedia. Perché persino in carcere “preferisce di no, preferisce non mangiare”. Ora, Bartleby è da sempre attenzionato dal mondo della filosofia, penso a Deleuze o Agàmben. È un no quello di Bartleby all’incompiutezza, all’ingiustizia della società? Ci aiuta la riflessione del suo avvocato che in chiusura del racconto ipotizza che il comportamento bizzarro del suo assistito sia stato causato dall’ufficio presso il quale lavorava, l’ufficio delle lettere smarrite, per cui la direzione della sua vita si sarebbe smarrita maneggiando quelle lettere senza più un destino. Eccola la chiave. Il soggetto della modernità non ha un destino, ha un mittente ma non è chiaro chi sia il destinatario. Quello che si è frantumato è un orizzonte di senso, che dia pieno significato al nostro esistere.

Ho citato Melville, perché inserisco Kafka, che è nato circa tre decenni dopo, in questo contesto, e andando in parziale disaccordo con la lettura di Deleuze e Guattarì, l’alienazione di Kafka è l’alienazione esistenziale di chi ha perduto ogni speranza nella ricerca di una definizione compiuta dell’umano. Giovanna Canzano in suo importante lavoro, ben documentato, con una bibliografia abbastanza ricca, e che Solfanelli ha recentemente ripubblicato in una edizione ampliata rispetto alla prima, ci dice che nessuna interpretazione dell’opera di Kafka è possibile se non si tiene presente il più ampio contesto dei temi e delle questioni dell’ebraismo europeo moderno. Il tema esistenziale è poggiato su una debolezza psicologica, generata dalla biografia come spesso avviene. Ma la precarietà dell’equilibrio psicologico, ci ricorda l’autrice, era in Kafka soprattutto dovuta alla difficoltà di contrapporre una forte identità ebraica alla dissoluzione dell’impero asburgico. La consapevolezza che in questa difficoltà gli intellettuali ebrei scontavano il prezzo della secolarizzazione e dell’assimilazioni è alla base dell’angoscia kafkiana. La solitudine del soggetto è radicalizzata dal suo tentativo di superarla. E il tormento nasce da un’osservazione di Massimo Cacciari che Giovanna Canzano cita nelle sue conclusioni: «Ogni scopo, ogni meta, sono, nei suoi invalicabili limiti, inesorabilmente disperati».

La lettura esistenziale è una delle quattro letture diverse con cui normalmente ci si approccia alle opere di Kafka, con quelle teologiche, psicoanalitiche e socio-politiche. C’è chi dice urgente, come ci ricorda anche questo saggio, rivendicare l’autonomia del suo mondo poetico. Quindi proporre una lettura pura nelle quale il lettore non dovrebbe fare altro che affidarsi alle immagini del poeta e abbandonarsi completamente alla loro magia senza distruggere la loro irripetibile unicità in formule astratte e concettuali. Certo la lettura immediata e irriflessiva è una lettura ingenua, perché come abbiamo detto in premessa è sempre impossibile immaginare che un soggetto non ci sia dato in una relazione, in una società, in una cultura. Le pagine di Kafka ci danno l’esasperazione di un mondo frammentato, fatto a pezzettini e bocconi, cito un’intervista dell’autrice, e anche la memoria collettiva degli ebrei è la quinta scenica, è il telos, cioè la cronologia che ci spiega il nostro destino.

La vita è adrenalina, la vita è chimica. Senza chimica diventiamo oggetti, diventiamo cose posate nel mondo. Persino chi “preferisce dire di no”, persino la follia va vista nel suo senso più radicale, profondo, umano. È il grido disperato delle cose che non vogliono più essere cose.

Nella foto, presso l’aula del senato dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, la presentazione su iniziativa del sen. Maurizio Gasparri, con Giovanna Canzano, Enrico Molinaro, Antonio Deganutti coordinati da Maria Gravano

Mauro Cascio

Mauro Cascio si è laureato in Filosofia a La Sapienza di Roma. Ha organizzato numerosi eventi culturali in Italia e all'estero, dalla Biblioteca del Senato al Pembroke College dell'Università di Oxford, attività grazie a cui ha vinto il Premio Nazionale di Filosofia nel 2013. È curatore di numerosi saggi, nonché prolifico autore. Al suo terzultimo libro, «Davanti alla fine del mondo» si è ispirato il cantautore Roberto Kunstler per il suo omonimo lavoro. Ora è in libreria con «Un pozzo di abati e di principi» e con «Il fulmine della soggettività. Attraversamenti hegeliani dall'infinita periferia». È coordinatore di direzione de La Voce Repubblicana

Altri Articoli

Simmel, la morte, il destino

Simmel, la morte, il destino

Filosofia della vita, ontologia dell'umano. Se uno dovesse esprimersi per slogan, per etichette, ce la sbrigheremmo così. Perché Simmel, con...

Il Pri di Roma con Debora Pacifici

Bangera Rossa

Se il conflitto tra diverse idee di progresso attraversa la storia della sinistra italiana, esso riaffiora, talvolta in modo più...

Come iniziò il Risorgimento italiano

Come iniziò il Risorgimento italiano

Il Risorgimento italiano inizia 230 anni fa esatti, 27 marzo 1796. Un giovane generale Bonaparte si presenta a Nizza, quartier...

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Umberto Eco e le riflessioni sul dolore

Il libro postumo di Umberto Eco, Riflessioni sul dolore (La Nave di Teseo, Milano 2025, 64 pp.) muove dalla constatazione secondo cui...

Prossimo articolo
La giornata di Ivan Il’in

La giornata di Ivan Il'in

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

L’iperbole della verità

L’Europa appesa ad un filo, l’Italia pure

Il Pri reggino a San Luca

Nè ambiguità, nè propaganda

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1069 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 267
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA